Andar per erbe selvatiche in montagna a Sauris

15 giugno 2015 0 Comments Gusto e Ricette , Natura e Identità 1001 Views
Andar per erbe selvatiche in montagna a Sauris

Andar per erbe selvatiche in montagna a Sauris

Qui a Sauris non mancano. Sono tante le loro specie e meritano molta attenzione. Le impariamo a riconoscere sin da quando siamo piccoli e le usiamo in cucina secondo le nostre tradizioni che ci ricordano racconti e virtù.

La raccolta delle erbe selvatiche è una tradizione molto antica. E’ stata coltivata dalla sapienza popolare delle genti alpine, quella stessa che ci ricorda quanto la natura sia indispensabile per il benessere di ogni essere vivente. Qui le erbe selvatiche non sono state dimenticate e ad ogni generazione c’è sempre qualcuno che si diletta più dell’altro a riconoscerle e raccoglierle. E’ un sentimento dettato dal bisogno di rimanere collegati con la natura e soprattutto per continuare a condurre uno stile di vita consapevole.

Andar per erbe selvatiche in montagna a Sauris

Oh si, nelle cucine sentiamo spesso parlare di timo, verbena, malva, …mai sentito parlare?
Ecco alcune nostre esperienze nell’utilizzo delle erbe di montagna. Sono solo alcune, le prime che ci vengono spontanee… ma oltre a queste che vi raccontiamo molte di più di queste che vi raccontiamo, con parole semplici e poco scientifiche, ma forse più comprensibili…

L’erba medica

può causare gas intestinali soprattutto se somministrata fresca: meglio seccarla o perlomeno lasciarla appassire. Ha un altissimo potere nutriente.

Trifoglio rosso

Cresce nei nostri campi. Il trifoglio (tutte le varietà) è un’erba leguminosa ricca di calcio, ma come tutte le leguminose può causare gonfiore: introducetela lentamente nell’alimentazione.

Achillea

L’achillea è molto comune nei prati. Ha delle proprietà calmanti e cicatrizzanti. E può essere un’ottima aggiunta per le minestre o le insalate. Alcuni la inseriscono anche negli amari e digestivi e un tempo veniva usata come rimedio contro la scabbia delle pecore.

Tarassaco

Chi non conosce il tarassaco? Lo chiamiamo “dente di leone”, quella che fa i famosi “soffioni”, che poi sono i semi. La troviamo nei prati, lontano dalle strade e la utilizziamo in cucina perché è buona! Si mangia tutta: pianta, foglie, fiori e radici e in medicina è conosciuta per i suoi effetti tonici e depurativi.

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Ortica

Quante specie ci sono! Ma l’ortica classica è unica! Non certo perché tutti la fuggono (è urticante), ma perché le proprietà nutritive sanno spesso dell’incredibile.
Pianta commestibilissima è ideale per minestre, risotti, ripieni, condimento

Silene (o Moench)

Piantina molto carina che chiamiamo il Moench, e che è facilmente riconoscibile per i fiorellini dal calice rigonfio. E’ commestibile e si mangia sia cruda sia cotta, in risotti, minestre, ripieni. Quando eravamo piccoli amavamo schiacciarla sul dorso delle mani per sentir schioccare il loro suono sottile ma che ci ricordava quello delle fate.

Le fate saurane, ovviamente, che troviamo ancora oggi sui prati di Sauris, a Lateis…..quando lasciamo libera la fantasia!

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