La cultura d’intaglio del legno, un tesoro di abilità da salvaguardare

12 gennaio 2017 0 Comments Natura e Identità 601 Views
La cultura d’intaglio del legno, un tesoro di abilità da salvaguardare

A Sauris il legno viene tagliato e lavorato da secoli, una tradizione artigiana che lavora con sapienza e maestria. Una cultura che tramanda antichi modi d’intaglio, che agisce nel rispetto di ogni tipo e venatura di legno e con tempi lenti, cadenzati dal ritmo delle stagioni.  Forse è per questo motivo che il valore del “tempo dilatato” si conserva nella mano che un artigiano sa dare.

Ogni legno, ad esempio, necessita una stagionatura appropriata. Cossicchè diversa è la sua stagionatura quando è destinato ad un pavimento d’interni, o per la costruzione di una baita o per allestire una “stube”. In alcuni casi, può durare anche anni.

La tradizione artigiana del legno è viva a Sauris

Un tempo, ogni tipo di legno,  cirmolo, larice, olmo, abete, ecc, veniva tagliato in particolari luoghi e in particolari momenti dell’anno.  Le attività venivano condotte da una tradizione sapiente che  tramandava saggezze e conoscenze antiche, a seconda del tipo e del suo utilizzo. A seconda del tipo, dell’età, del taglio e del periodo in cui veniva tagliato, il legno veniva lasciato stagionare per periodi precisi, che spesso seguivano un ciclo di sette anni prima del suo utilizzo.  Prima della lavorazione, subiva ancora ulteriori periodi di “pausa” prima di essere lavorato, anche per settimane o mesi, ad esempio dopo ogni “spostamento” da un luogo all’altro o una volta giunto a destinazione finale. Ad esempio, le assi con cui si facevano i pavimenti venivano accatastate nella stanza e ci rimanevano per settimane prima di posarle, affinché – si dice – “si potesse abituare al nuovo ambiente“.

Il legno, sopratutto quando è non trattato e conservato al naturale, rimane un elemento vivo che tende a “muoversi”, spesso in relazione all’ambiente circostante, in particolare in presenza di secchezza dell’aria.  Nelle vecchie travi o pavimenti, ad esempio, si notano venature e fenditure spesso molto profonde, dovute proprio ai continui piccoli movimenti prodotti nel corso delle stagioni e degli anni.

Costruire col legno

E’ proprio la  “vitalità” del legno l’elemento vibrante che ha consentito all’uomo di stabilire con questa materia un legame autentico, una capacità di saperlo riconoscere, annusare, apprezzare, tagliare, modellare, levigare e destinare al suo corretto utilizzo.  Una conoscenza ricca di  sapienza, capace di conservare il rapporto armonioso tra uomo e natura che a Sauris si conosce molto bene.

Sauris è anche teatro dell’importante evento “Schnizlars ime leintlan – Arte nel Borgo”  (2-4 Giugno 2017), una galleria a cielo aperto dove si incontrano scultori del legno professionisti che danno arte e vita ai propri tagli di legno.  Esperienze tramandate di generazione in generazione e abilità rinnovate dalle nuove generazioni creano maschere e sculture lignee di indiscutibile bellezza artistica. Vengono messe al bando colle, agenti chimici o disidratazioni rapide ottenute in autoclaviche – che possono alterare le proprietà naturali del materiale.

Un tesoro di abilità che la comunità di Sauris sa salvaguardare.
Nel rispetto della natura e del proprio territorio.

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