La neve di una volta: nonna Caterina ci racconta

10 gennaio 2015 0 Comments Natura e Identità , News 819 Views
La neve di una volta: nonna Caterina ci racconta

Storie di vita a Sauris Zahre

“La neve di una volta”: nonna Caterina ci racconta

Il RiglarHaus è situato proprio a sud del Riglar, un antico rigagnolo che da sempre divide i campi di Lateis da Sauris. In questa terra è cresciuta Caterina Schneider, detta Traingle (soprannome in saurano) la nonna del RiglarHaus che ha vissuto un’epoca in cui Sauris d’inverno rimaneva isolata dalla neve e in cui la gente aveva una vita ben diversa da quella di oggi… Ecco cosa ci racconta:

La neve oggi al RiglarHaus … ma cosa si faceva un tempo?

Caterina, con la neve oggi abbiamo le strade spesso ben pulite e le catene alle gomme delle nostre auto: la vita di tutti i giorni risulta sostenibile. Ma una volta come si organizzava una famiglia per gli approvvigionamenti?

Non c’erano mezzi di “sgombramento” neve e non c’erano macchine per spostarsi, così le famiglie facevano le scorte prima dell’inverno, per non andare fino ad Ampezzo. Le scorte erano quelle di prima necessità: farina, zucchero, sale. Il resto l’avevamo in casa: le bestie per la carne e il raccolto dei campi e dell’orto.
Le strade venivano pulite con la forza umana: tutto a mano e con la pala si facevano i sentieri dove servivano.
Ogni frazione aveva la propria scuola (oggi la scuola è una sola a Sauris di Sotto) dunque i bambini andavano a piedi sui sentieri spalati a mano.
D’inverno solo proprio in caso di estremo bisogno si scendeva giù ad Ampezzo. Ci andavano solo 1 o 2 uomini con il carro e il cavallo e si aprivano la strada sempre con la pala.

 

con le slitte a Sauris ci si muoveva d’inverno per trasportare alimenti e provviste

Oggi neve è motivo di svago, sci, divertimento. Una volta cosa faceva la gente a Sauris quando c’era la neve? Quali svaghi e quali giochi?

Durante l’inverno la gente stava a casa, le donne facevano la maglia, l’uncinetto, ricamavano scarpette e ovviamente facevano le faccende di casa. Gli uomini si occupavano del bestiame, spalavano la neve (i tetti e le strade). Quando veniva tanta neve, qualcuno faceva oggetti in legno per la casa.
I bambini utilizzavano scarpe di legno con la suola liscia sotto per divertirsi a scivolare sui sentieri di neve come se fossero pattini da ghiaccio. Andavano giù con le slitte di legno o gli sci che erano sempre di legno, e ovviamente giocavano nella neve. Divertimenti semplici agli occhi dei bimbi d’oggi, ma posso davvero dire alle nuove generazioni che è proprio la semplicità la protagonista di tanti bei ricordi diche durano nel tempo.

le “scarpe di legno”, un’antica tradizione a Sauris

E un nuovo anno è arrivato… Quale augurio sente di fare a Sauris per questo 2015? …..e al mondo intero?

Voglio augurare un davvero Felice Anno Nuovo a tutti i saurani …..davvero e al mondo intero!! Meno odio , meno notizie brutte, più felicità. Quella volta non avevamo tutte le comodità di oggi e forse eravamo più felici. Ci accontentavamo di quello che avevamo. Ritorna il tema a cui tengo tanto, semplicità e piacere di fare le piccole cose. Ogni piccolo gesto può essere un gesto d’amore, ogni ingrediente in cucina può aggiungere un tocco di gusto, ogni dettaglio può fare la differenza. Un augurio sincero a tutti che il nuovo anno porti la giusta attenzione a ciò che facciamo, senza continuare a correre e a perdere di vista ciò che abbiamo sotto il naso. Forse noi a Sauris siamo un po’ privilegiati…avere tutto questo panorama attorno, che altro può servire?

 

E noi tutti del Blog RiglarHaus ci associamo a nonna Caterina: Auguri a tutti i nostri cari lettori!

Auguri a Tutti di Buon Anno Nuovo (Caterina Schneider, la “Traingle”)

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