Mandi Arturo! cosa ci racconti di Sauris?

29 maggio 2015 0 Comments Natura e Identità 766 Views
Mandi Arturo! cosa ci racconti di Sauris?

Mandi Arturo!

Ciao sono Eliana del Riglar e oggi vi presento Arturo. E’ un nostro caro affezionato e ci racconterà qualcosa di stupefacente, qualcosa che avveniva un tempo, qui, a Sauris.

Mandi Arturo! Le scuole stanno per finire e i nostri bambini sono pronti a correre nel boschi e prati. Ma una volta, i bambini cosa facevano finita la scuola? Come venivano incontro alle famiglie e come si divertivano?

Arturo: “a quei tempi giochi veri e propri non esistevano, la fantasia era già di per se un gioco. Si cominciava a sentire del l’esistenza di auto e camion, così, con volanti improvvisati e usando il “rafin”,anello in legno usato nella lavorazione del burro in casa, imitavano corse lungo i sentieri.

A questi giochi le bambine non potevano partecipare, quindi siu dilettavano al cucito con stoffe non necessarie alla famiglia, confezionando vestitini per bambole di pezza.

Al momento della semina, i piccoli partecipavano inserendo nel terreno le patate già selezionate a tale scopo, nei buchi già predisposti dagli adulti.”

Mandi Arturo!

Gli adulti invece a Giugno e Luglio, ancora oggi, sono molto impegnati nei campi e boschi. Che cosa si ricorda di quelle attività Arturo?… e un ricordo simpatico in particolare?

Arturo: “Gli uomini provvedevano a preparare gli orti girando e concimando la terra, a loro seguivano le donne per la semina di radicchio, bieta e cappucci. I prati venivano puliti e falciati a mano con la falce, l’erba girata con rastrelli e la sciata ad asciugare al sole, per poi essere stipata nei fienili e usata nella stagione fredda, nelle stalle per gli animali. Mucche e pecore venivano portate all’alpeggio fino ai primi di Settembre.

Ricordo che io e due bambine, abbiamo immaginato una malga, con pigne di abete come mucche e pigne di larice come pecore e messo in pratica il progetto, è un ricordo simpatico e mai dimenticato.”

Mandi Arturo!

Ci si divertiva anche… chissà quante belle sagre di paese, con fisarmoniche ed altro ha vissuto. Cosa ricorda di quelle atmosfere e cosa le piaceva di più?

Arturo: “Il 13 di Giugno, S. Antonio Abate, dopo la messa seguiva la processione con la statua del Santo.

Nel pomeriggio ci si radunava nei vari casolari a suonare la fisarmonica a bocca, mentre gli adulti organizzavano feste da ballo nelle case private e osterie.”

Un pò di questo “sapore” si continua a vivere ancora a Sauis, dai Arturo, organizziamo una festa come un tempo? stile saurano autentico, naturalmente…

Mandi Arturo!

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