Verzegnis, in Carnia c’è un museo che vive all’aria aperta

31 maggio 2013 0 Comments Natura e Identità , News 948 Views
Verzegnis, in Carnia c’è un museo che vive all’aria aperta

Verzegnis, in Carnia c’è un museo che vive all’aria aperta

A Villa di Verzegnis, tra le bellissime montagne della Carnia, nel nord del Friuli Venezia Giulia, dove già la natura può essere definita un’opera d’arte, dal 1989 c’è un parco naturale in cui si può passeggiare fra opere d’arte moderna. E’ la creatura di Egidio Marzona che, dopo un vita passata in Germania ha deciso di tornare al paese d’origine per continuare a coltivare la sua passione l’arte e per il collezionismo, creando questo Art Park.

Egidio Marzona racconta spesso che l’idea di posizionare delle opere d’arte moderna all’aperto, fra i campi e le montagne, è nata durante una vacanza che il gallerista tedesco Konrad Fischer fece a Verzegnis, una sera a metà degli anni ottanta mentre chiacchieravano in compagnia di alcuni bicchieri di buon vino. Così prese corpo il progetto di portare gli artisti di fama internazionale, che erano già presenti nella sua collezione, a creare delle opere che potessero integrarsi nella natura e uscire dai chiusi musei di pietra. Dalla nascita dell’Art Park anche il collezionismo di Merzora ha subito una mutazione: non acquista opere ma le commissiona, come progetti da realizzare, ai giovani artisti di avanguardia mondiale.

Oggi l’Art Park è composto da 13 opere che hanno portato Verzegnis ad essere conosciuta in tutto il mondo europeo degli appassionati d’arte. La prima opera realizzata è stata la Truncated Pyramid Room di Bruce Nauman, completata nel 1989, e poi seguita nel 1990 da HRZL 1 di Sol LeWitt. Quindi Lawrence Weiner ha eseguito due opere, Take to Another Point nel 1992 e To the Point nel 1992. Nell’ Art park furono portate un’ opera di Richard Serra, Corner Prop del 1986 e una serie di opere senza titolo: due create da Ulrich Ruckriem nel 1987 e nel 1989, un’altra opera del 1993 di Richard Nonas, una di Grosvenor del 1979 e una di David Rabinowitch, creata nel 1974.

Passeggiando nell’ Art park si incontrano,poi, Bisected Two-Way Mirror Triangle creato nel 1998 da Dan Graham, Igloo Ticino di Mario Merz, lavoro che riporta la data del 1990, il Tagliamento River Stone Ring di Richard Long, datato 1996, e Soffio di Foglie, un’opera del 1979 di Giuseppe Penone. Alcune di queste opere, quelle non create specificatamente per l’Art Park, sono spesso prestate ad altri musei e istituzioni o vendute con parti di collezioni, e altri musei e collezionisti portano qui in prestito i loro tesori. In questo modo l’Art Park ha una vita sua e cambia, come cambia la natura durante le stagioni.

Anche la casa che si affaccia sul parco ha da mostrare molte opere importanti, così è definita una casa museo: i lavori di Weiner, di Daniel Buren, dieci pitture murali di Lothar Baumgarten e otto di Sol LeWitt, un dipinto di Richard Long la decorano insieme a molte altre opere di passaggio che sono date in prestito da altre istituzioni.

Tutta la Carnia è coinvolta in questa continua esposizione artistica, senza che le caratteristiche della natura di montagna condizionino le scelte delle opere di arte moderna che si decide di esporre. Così si creano delle atmosfere uniche, miste di cultura, natura e arte di cui anche l’Albergo Ristorante Riglarhaus è permeato. L’albergo si trova a 1200 metri d’altezza, non lontano dal lago di Sauris, vicino alle malghe, in una posizione deliziosa e perfetta come base per poter esplorare ogni angolo di questa particolarissima terra che può essere definita essa stessa un’opera d’arte vivente.

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